Quanto sono frequenti i DCA

Gli studi sulla prevalenza dei disturbi dell’alimentazione indicano che nella popolazione femminile la frequenza è circa dello 0,3-0,5% (un caso ogni 200-300 persone) per l’anoressia nervosa e dell’1-2% (un caso ogni 50-100 persone) per la bulimia nervosa. Se analizziamo però solo i dati della popolazione in età adolescenziale e giovanile, le percentuali sono purtroppo più alte: si stima che nel corso della vita, fino al 2% delle donne si ammali di anoressia nervosa e il 4% di bulimia nervosa. Inoltre, quasi il 10% delle ragazze in età a rischio (tra i 15 e i 25 anni) soffre di un disturbo alimentare “parziale” o “subclinico”, in cui cioè sono presenti solo alcuni dei criteri dell’anoressia nervosa o della bulimia nervosa, pur presentando un quadro clinico e medico che necessita di attenzione clinica da parte dei terapeuti. Pochi dati, e spesso discordanti tra loro, sono invece disponibili sulla prevalenza del disturbo da alimentazione incontrollata (o disturbo da binge eating).

E’ luogo comune affermare che i disturbi dell’alimentazione siano in aumento, tanto che in alcuni casi si è parlato di una vera e propria “epidemia”. La letteratura scientifica tuttavia ci dice che il numero di nuovi casi all’anno nella popolazione (la cosiddetta incidenza) è stabile dagli anni ’90 ad oggi. E’ ovviamente probabile che prima degli anni ’90 l’incidenza dei disturbi dell’alimentazione abbia avuto un certo aumento, ma ora sembra essersi stabilizzata a dei livelli che comunque destano una notevole preoccupazione.

Nel mondo si è osservato che le civiltà occidentali e più industrializzate (o quelle in via di veloce industrializzazione) sono le più colpite, probabilmente a causa di una maggiore pressione sociale verso un’ideale di magrezza femminile che è presente nella moderna cultura occidentale.

L’anoressia nervosa sembra comunque essere stata presente anche in altre epoche e in diversi contesti storici e culturali, anche se in questi casi l’interpretazione di queste manifestazioni va necessariamente adattata al contesto.

Secondo alcune ricerche, la fenomenologia dei disturbi dell’alimentazione sta comunque subendo dei cambiamenti nel tempo. Alcune ricerche svolte nei paesi anglosassoni, per esempio, sembrano intravedere una diminuzione dell’incidenza della bulimia nervosa negli ultimi 10 anni.

Una importante ricerca svolta a Padova, invece, ha osservato una diminuzione dell’età di esordio nelle generazioni più recenti.